L’esame di
Risonanza Magnetica (RM), come l’indagine Ecografica, non utilizza radiazioni
ionizzanti e, pertanto, non risulta potenzialmente dannosa per il Paziente e può
essere utilizzata anche in pazienti in gravidanza. L’approccio all’indagine non
richiede particolari procedure quali il digiuno (talora impegnativo per alcuni
pazienti) o la preparazione addominale (dieta o lassativi di pulizia addominale)
se non per pochi e selezionati casi. L’indagine può essere espletata con
somministrazione di mezzo di contrasto (mdc paramagnetico) che, a differenza di
quelli impiegati per altre indagini radiologiche (indagine TAC; urografia;
angiografia) è utilizzato in dosi più ridotte e presenta ottima tollerabilità
(reazioni avverse: 1/5-7000000 di somministrazioni) tanto da poter essere
somministrato anche a pazienti allergici o con condizioni generali compromesse
(insufficienza renale o epatica).
La claustrofobia, che ha rappresentato una delle contro-indicazioni soggettive all’espletamento dell’indagine è stata in parte risolta mediante particolari accorgimenti e con l’approntamento di magneti con tunnel più corto rispetto a quelli impiegati in passato.
Presso la radiologia di Volterra è utilizzata una apparecchiatura Magnetom Symphony 1.5 T (Siemens) di ultima generazione. E’ un magnete superconduttore raffreddato ad elio con design ultracompatto che facilita l’accettazione dell’esame da parte dei pazienti claustrofobici.
Il sistema è provvisto di bobine RF di ricezione e di ricezione e trasmissione di tipo array e di tipo flessibile per lo studio di qualsiasi distretto compreso il distretto vascolare periferico tramite l’impiego di bobina panoramica array angio-periferica che consente lo studio del sistema arterioso, in un singolo esame, dalle arterie renali alle arterie più distali dei entrambi i piedi.
Grazie alla sua maggiore capacità di distinguere i diversi tessuti ed alla possibilità di ottenere immagini su più piani spaziali, l’indagine RM si è imposta come metodica di elezione nello studio di numerosi distretti corporei ed in particolare del Sistema Nervoso Centrale (SNC) e dell’Apparato Osteo – articolare. In particolare, nel SNC la indagine RM risulta attualmente superiore a quella TAC nello studio della patologia malformativa, metabolica, vascolare ischemica e neoplastica. In tali condizioni, la indagine RM consente diagnosi più precisa e più precoce. A livello Osteo – articolare, la RM risulta particolarmente sensibile nelle lesioni legamentose e meniscali (ad esempio, del ginocchio), e vascolari ischemiche (ad esempio, osteonecrosi dell’anca). Altri distretti in cui questa metodica ha assunto ruolo consolidato sono il collo e la pelvi.